Registrazione  |  Login

 
  

domenica 20 maggio 2012
 
 

 
ANNUNCIO IMPORTANTISSIMO    

Finalmente i libri ABao Aqu si possono acquistare in digitale presso CENACCHI EDITRICE
Vi aspettiamo numerosi maggiori informazioni ...

 

Links
Prossimi appuntamenti Riduci


foto il fiore di brueghel.jpg
Foto concerto Bosco, 20 maggio 2011
 Stampa   

Account Login


Hai dimenticato la Password ?
 
 
 

LiberEventi

La voce dell'ABao AQu

ABao AQu band
Brochure
Ultime novità ABao AQu

Copertina il fiore di brueghel in word.jpg

Giuseppe De Santis, Il fiore di Brueghel

Un reperto “antico” mai trovato, un imbroglio mai realizzato, un uomo muore accoltellato. Così in breve, di menzogna in menzogna, si dipana una storia dalle fogge più strane che forse non è mai stata ma poteva essere. A far corona parate interminabili, e una manica di bambocci, bastonatori, squadristi della prima ora, intenti a bazzicare nei casini di mezzo mondo: i veri padroni del Paese. E tutto in nome del duce e per la Patria. Così dirama una delle epoche più controverse, quella fascista, tra strascichi e varie pendenze e vecchie e nuove interpretazioni. Con a margine nove tavole che raccontano un’altra storia, forse più vera, in grado di lacerare i veli che nascondono la verità.

Foto: Squarci di valle di Giuseppe De Santis




Copertina Hèpou moi.jpg

Enrico Campofreda, Gogo della Luna, Hèpou moi

Un romanzo epistolare condotto sul filo della memoria che si lega al passato e si svolge al presente. Una storia dalle identità violate nel labirinto di questioni insolute che tornano a galla e cozzano con la realtà, riproponendo temi veri, cruciali, attuali. E tutto via web. Roma, Milano, Parigi, Lisbona. Con frequenza altalenante i protagonisti si scrivono, si confidano, si rimproverano, tacciono, urlano, piangono e si compiangono. A ogni invio s’affaccia il passato, migliaia di parole che si riassumono in una richiesta che cambierà percorsi di vita spingendoli oltre le coordinate del destino. Fino a quando la verità apparente si spoglia nuda lasciandoli di fronte ad un profondo dilemma al quale ne seguirà un altro più terribile: devastante e meraviglioso allo stesso tempo. Sia pure a due voci, questo romanzo è un libro corale d’impegno e solidarietà, ricco di pathos e passione civile che restituisce dignità a un tempo, gli anni Settanta, spesso trattati con disinvoltura o peggio superficialità. Riassume forse una discussione mai finita e ancora in attesa di nuovi approdi.

Foto: La strada di David Farrell





Libri ABao AQu



copertina ferrari.jpg

Emanuele Ferrari,
Un posto dove guardare

Con dodici tavole di Eugenio Tomiolo. La storia è semplice, appena abbozzata. Profonda come la terra. Undici riquadri come undici ferite, in cerca del tempo, a raccontare le sue venature, le sue storpiature. E un prologo che fa da sé la misura dell'essere. Il secolo appena passato ha visto gli uomini sfamarsi in branchi di lupi, relegare l'eccidio a un fatto di cronaca, il genocidio farsi meticoloso. Ma gli uomini e soprattutto le donne continuano a raccontarsi, in una carezza d'amore, al lume di una candela, col vento che soffia la sua speranza e la sua disperazione.

In copertina: Eugenio Tomiolo, Perché si aspettarono inutilmente quella sera -  Ferrarese 1944




frontespizio cacciatore.doc.jpg

Giuseppe De Santis, Il cacciatore di talpe

Una verità amara, arida, cruda, per via di approssimazione, come la metafora che l'ha generata: quella del Cacciatore di talpe che s'appiglia per ogni dove per restare fisso allo stesso posto, e dare un senso alla vita. Fa da sfondo un paesaggio vallivo baciato dal cielo: "La valle è la terra/che germoglia nell'acqua/o l'acqua che ha radici nella terra./E' la favola del mondo/in cui nasce la vita,/è il groviglio in cui s'adagia la terra/ e confluiscono i fiumi/datori di vita,/è la madre di tutte le spose/che liberano il tempo/ e invogliano i cuori ad amare:/chi ha già amato/echi deve amare."

In copertina: Eugenio Tomiolo, Gli impiccati, acquetinte su zinco, 1970





Senzavajolo copertina.jpg

Pier Mattia Tommasino, Senzavajolo

Semo i senzavajolo/ i libberi pe gnente/belli imparanojartri/invortinati a gòde/ni giochetti der chìssela./Semo i senzavajolo/volemo e nun volemo/cechi sortanto a vive/la botte che ciabbona/la morte ner frammentre.



el sonadore.JPG

Simone Martinello, El sonadore

I cent'anni della filarmonica "Vincenzo Bellini" di Rosolina. Do come donare/Re come rendere bello/Mi come mistero della natura/Fa come fantasia/Sol come splendente/La come lavorare per tutti/Si come silenzio. Queste sono le note della Pace per rendere il mondo un posto migliore.



 

 

Or ti piaccia gradir la sua venuta:

libertà va cercando, ch'è  sì cara,

come sa chi per lei vita rifiuta.

                                     (Dante, Purgatorio, I, 70-72)   

 
 

..:: Home  |  Chi siamo   |  Manifesto editoriale  |  A Bao A Qu  |  Eventi  |  Recensioni  |  distribuzione  |  Contatti ::..

DotNetNuke | Condizioni d'Uso | Dichiarazione per la Privacy

Copyright (c) 2000-2006